Cujo Issue #2

Il “CUJO” di Apichatpong Weerasethakul è intitolato Primitive e si può considerare sia una fonte semi-segreta, sia un vero e proprio accompagnamento visivo e testuale dell’omonimo e ciclopico progetto multipiattaforma dell’artista visivo e cineasta thailandese. Primitive project consiste in un’installazione (Primitive), due cortometraggi (A Letter to Uncle Boonmee e Phantoms of Nabua), il lungometraggio Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives e “CUJO”. È incentrato sulle ricerche, le collaborazioni e le opere avviate e create da Apichatpong Weerasethakul nel villaggio di Nabua nella provincia Isan nell’area nord est della Thailandia. Non un catalogo – come nello spirito del progetto editoriale “CUJO” – ma una sorta di guida, Primitive-Apichatpong Weerasethakul è un libro di quasi 500 pagine che sta all’inizio di un intero e complesso processo narrativo, accompagnandolo fra la Thailandia, Monaco (presso la Haus der Kunst) – dove il progetto è stato presentato per la prima volta nel febbraio 2009 sotto forma di installazione -, Liverpool (presso FACT, autunno 2009), Parigi (presso il Musée d’Art Moderne de la ville de Paris/ARC, autunno 2009), i maggiori festival cinematografici ed il Festival di Cannes nel 2010.

pp. 480; Publisher: , 2009.

ID: 12989

Product Description

Il “CUJO” di Apichatpong Weerasethakul è intitolato Primitive e si può considerare sia una fonte semi-segreta, sia un vero e proprio accompagnamento visivo e testuale dell’omonimo e ciclopico progetto multipiattaforma dell’artista visivo e cineasta thailandese. Primitive project consiste in un’installazione (Primitive), due cortometraggi (A Letter to Uncle Boonmee e Phantoms of Nabua), il lungometraggio Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives e “CUJO”. È incentrato sulle ricerche, le collaborazioni e le opere avviate e create da Apichatpong Weerasethakul nel villaggio di Nabua nella provincia Isan nell’area nord est della Thailandia. Non un catalogo – come nello spirito del progetto editoriale “CUJO” – ma una sorta di guida, Primitive-Apichatpong Weerasethakul è un libro di quasi 500 pagine che sta all’inizio di un intero e complesso processo narrativo, accompagnandolo fra la Thailandia, Monaco (presso la Haus der Kunst) – dove il progetto è stato presentato per la prima volta nel febbraio 2009 sotto forma di installazione -, Liverpool (presso FACT, autunno 2009), Parigi (presso il Musée d’Art Moderne de la ville de Paris/ARC, autunno 2009), i maggiori festival cinematografici ed il Festival di Cannes nel 2010.

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