Elementi spaziali. Bonalumi, Castellani, Dadamaino, Scheggi

Il volume intende offrire uno sguardo su una precisa stagione della ricerca degli artisti Agostino Bonalumi (Vimercate, 1935), Enrico Castellani (Castelmassa di Rovigo, 1930), Dadamaino (al secolo Edoarda Maino, Milano, 1930-2004) e Paolo Scheggi (Firenze, 1940 – Milano, 1971), che coincide con l.epoca di passaggio tra gli ultimi anni cinquanta e la metà del decennio successivo. In questi anni cruciali per l’arte italiana e internazionale in cui si consuma la fase di superamento dell’informale i percorsi di questi artisti si intrecciano, e si apre la strada a un nuovo essere dell.opera. Il volume offre una lettura di quella temperie, anche grazie al confronto con i grandi maestri del momento Fontana, Manzoni e i modelli critici dell’epoca, primo tra tutti Gillo Dorfles, svelando quegli attimi in cui la contemporaneità ha saputo dar voce al cambiamento. Il volume accoglie un testo della curatrice e riporta il saggio di Gillo Dorfles del 1966 dedicato alla “pittura oggetto”; completano la pubblicazione apparati biobibliografici.

Text: Forin Elena. pp. 192; hardcover. Publisher: Silvana Editoriale, Milano, 2011.

ISBN: 9788836620708 | 8836620701

ID: 16534

Product Description

Il volume intende offrire uno sguardo su una precisa stagione della ricerca degli artisti Agostino Bonalumi (Vimercate, 1935), Enrico Castellani (Castelmassa di Rovigo, 1930), Dadamaino (al secolo Edoarda Maino, Milano, 1930-2004) e Paolo Scheggi (Firenze, 1940 – Milano, 1971), che coincide con l.epoca di passaggio tra gli ultimi anni cinquanta e la metà del decennio successivo. In questi anni cruciali per l’arte italiana e internazionale in cui si consuma la fase di superamento dell’informale i percorsi di questi artisti si intrecciano, e si apre la strada a un nuovo essere dell.opera. Il volume offre una lettura di quella temperie, anche grazie al confronto con i grandi maestri del momento Fontana, Manzoni e i modelli critici dell’epoca, primo tra tutti Gillo Dorfles, svelando quegli attimi in cui la contemporaneità ha saputo dar voce al cambiamento. Il volume accoglie un testo della curatrice e riporta il saggio di Gillo Dorfles del 1966 dedicato alla “pittura oggetto”; completano la pubblicazione apparati biobibliografici.

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