Benedette foto! Carmelo Bene visto da Claudio Abate

Benedette foto!, ha scritto Carmelo Bene nella sua prima autobiografia, ricordando lo spettacolo Cristo 63 per il quale venne accusato di oltraggio e scagionato grazie alle fotografie di Claudio Abate. A dieci anni dalla scomparsa di Carmelo Bene, la monografia ne celebra la figura e il teatro attraverso le foto di Claudio Abate, che ancora una volta svolgono un ruolo salvifico di testimonianza. Centoventi foto, circa, in bianco nero e a colori, scattate tra il 1963 e il 1973, durante il debutto, talvolta anche durante le prove, di dieci tra i primi spettacoli teatrali di Carmelo Bene, da Cristo 63 del 1963 a Salomè del 1973. Tutte opere delle quali le foto di Claudio Abate, per la maggior parte inedite, rappresentano l’unica testimonianza visiva sino ad ora conosciuta. Il volume si conclude con le foto di scena scattate durante le riprese del lungometraggio Salomè del 1972, tutte immagini a colori che traducono con efficacia quella che per Carmelo Bene è stata “la scommessa del colore, della luce”.

Text: Oppedisano F. R., Lancioni Daniela. cm 24×24; pp. 128; 123 COL; paperback. Publisher: Skira, Milano, 2013.

ISBN: 9788857217567| 8857217566

ID: 16731

Product Description

Benedette foto!, ha scritto Carmelo Bene nella sua prima autobiografia, ricordando lo spettacolo Cristo 63 per il quale venne accusato di oltraggio e scagionato grazie alle fotografie di Claudio Abate. A dieci anni dalla scomparsa di Carmelo Bene, la monografia ne celebra la figura e il teatro attraverso le foto di Claudio Abate, che ancora una volta svolgono un ruolo salvifico di testimonianza. Centoventi foto, circa, in bianco nero e a colori, scattate tra il 1963 e il 1973, durante il debutto, talvolta anche durante le prove, di dieci tra i primi spettacoli teatrali di Carmelo Bene, da Cristo 63 del 1963 a Salomè del 1973. Tutte opere delle quali le foto di Claudio Abate, per la maggior parte inedite, rappresentano l’unica testimonianza visiva sino ad ora conosciuta. Il volume si conclude con le foto di scena scattate durante le riprese del lungometraggio Salomè del 1972, tutte immagini a colori che traducono con efficacia quella che per Carmelo Bene è stata “la scommessa del colore, della luce”.

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