Viaggio nell’arte degli hotel dell’Engadina 1850-1914

Storia dell’arte e abitudini di vita nella regione alpina attraverso l’arredamento e la decorazione d’interni dalla seconda metà dell’Ottocento allo scoppio della Grande Guerra. L’arredamento degli alberghi dell’Engadina dalla seconda metà dell’800 al 1914 – con le sue ricche decorazioni, gli stucchi dipinti, gli importanti allestimenti – si ispira sia alla tradizione locale sia all’arte europea contemporanea. I richiami più evidenti infatti sono all’Italia, all’Impero Austro-Ungarico, alla Francia e alla Inghilterra, anche se di tanto in tanto appaiono chiare influenze degli oggetti artistici di fattura marocchina e estremo-orientale. L’allestimento artistico doveva corrispondere ai bisogni estetici di una società benestante e internazionale che amava viaggiare e sentirsi circondata ovunque da opere e ambienti raffinati nel gusto e nella manifattura. Gli interni degli alberghi illustrati in questo libro sono opera di numerosi decoratori, un tempo famosi e apprezzati, ma oggi del tutto sconosciuti. La loro relazione con i committenti e gli architetti come pure la loro capacità di interpretare i desideri degli ospiti degli alberghi mostrano la loro volontà di creare piccole “opere d’arte”, di essere parte di una “Gesamtkunstwerk” (opera artistica globale) influenzata dallo spirito del tempo. In altre parole, questo libro riccamente illustrato offre uno squarcio della storia dell’arte delle Alpi che rischiava di perdersi nell’oblio.

Text: Lardelli Dora. cm 24×28; pp. 336; 319 COL e 31 BW ills.; hardcover. Publisher: Skira, Milano, 2010.

ISBN: 9788857206738 | 8857206734

 80,00

ID: 18739

Product Description

Storia dell’arte e abitudini di vita nella regione alpina attraverso l’arredamento e la decorazione d’interni dalla seconda metà dell’Ottocento allo scoppio della Grande Guerra. L’arredamento degli alberghi dell’Engadina dalla seconda metà dell’800 al 1914 – con le sue ricche decorazioni, gli stucchi dipinti, gli importanti allestimenti – si ispira sia alla tradizione locale sia all’arte europea contemporanea. I richiami più evidenti infatti sono all’Italia, all’Impero Austro-Ungarico, alla Francia e alla Inghilterra, anche se di tanto in tanto appaiono chiare influenze degli oggetti artistici di fattura marocchina e estremo-orientale. L’allestimento artistico doveva corrispondere ai bisogni estetici di una società benestante e internazionale che amava viaggiare e sentirsi circondata ovunque da opere e ambienti raffinati nel gusto e nella manifattura. Gli interni degli alberghi illustrati in questo libro sono opera di numerosi decoratori, un tempo famosi e apprezzati, ma oggi del tutto sconosciuti. La loro relazione con i committenti e gli architetti come pure la loro capacità di interpretare i desideri degli ospiti degli alberghi mostrano la loro volontà di creare piccole “opere d’arte”, di essere parte di una “Gesamtkunstwerk” (opera artistica globale) influenzata dallo spirito del tempo. In altre parole, questo libro riccamente illustrato offre uno squarcio della storia dell’arte delle Alpi che rischiava di perdersi nell’oblio.

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