Tin Piernu : fotografo di Tercimonte

La storia di una comunità e la sua rappresentazione fotografica. Negli anni Cinquanta, in un paesino nel pieno delle Valli del Natisone, a due passi dal confine con la Jugoslavia di Tito, un falegname tuttofare decide di fotografare la sua comunità. Dopo il ritorno dalla Francia, dove aveva combattuto durante la Seconda guerra mondiale, Tin Piernu – fotografo autodidatta – ritrae la gente del suo paese componendo un’impressionante galleria di volti. A partire da un archivio di negativi su lastre in vetro, finora sconosciuto, il volume propone la ricostruzione del lavoro fotografico di Tin Piernu che con uno stile spoglio di intenzioni artistiche o reportagistiche rappresenta il suo mondo con una schiettezza impareggiabile, dandoci la possibilità di confrontarci con un’umanità altrimenti perduta. Il libro presenta circa 200 fotografie selezionate da ciò che resta dell’archivio di questo fotografo di paese, “rileggendole” attraverso tre sezioni testuali ed iconografiche che ne contestualizzano l’opera secondo diversi angoli visuali. Senza tralasciare le suggestioni estetiche di queste immagini, il volume cerca al contempo di fornirne diverse chiavi di lettura, dall’inquadramento storico e sociale ad un’analisi più specificamente fotografica, facendo emergere anche aspetti che prescindono dalle motivazioni originarie del loro stesso autore.

Text: Del Grande Roberto, Schincariol Andrea et al. cm 20×23,5; pp. 280; Publisher: Centro studi Nediža e ZTT/EST, Trieste, 2011.

ISBN: 9788871741246| 8871741242

ID: 19010

Product Description

La storia di una comunità e la sua rappresentazione fotografica. Negli anni Cinquanta, in un paesino nel pieno delle Valli del Natisone, a due passi dal confine con la Jugoslavia di Tito, un falegname tuttofare decide di fotografare la sua comunità. Dopo il ritorno dalla Francia, dove aveva combattuto durante la Seconda guerra mondiale, Tin Piernu – fotografo autodidatta – ritrae la gente del suo paese componendo un’impressionante galleria di volti. A partire da un archivio di negativi su lastre in vetro, finora sconosciuto, il volume propone la ricostruzione del lavoro fotografico di Tin Piernu che con uno stile spoglio di intenzioni artistiche o reportagistiche rappresenta il suo mondo con una schiettezza impareggiabile, dandoci la possibilità di confrontarci con un’umanità altrimenti perduta. Il libro presenta circa 200 fotografie selezionate da ciò che resta dell’archivio di questo fotografo di paese, “rileggendole” attraverso tre sezioni testuali ed iconografiche che ne contestualizzano l’opera secondo diversi angoli visuali. Senza tralasciare le suggestioni estetiche di queste immagini, il volume cerca al contempo di fornirne diverse chiavi di lettura, dall’inquadramento storico e sociale ad un’analisi più specificamente fotografica, facendo emergere anche aspetti che prescindono dalle motivazioni originarie del loro stesso autore.

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