In opera. Conservare e restaurare l’arte contemporanea

«Parlare di restauro riferendosi a opere contemporanee sembrerebbe quasi un ossimoro, una callida iunctura la definirebbe Orazio»: così introduce il tema affascinante di questo volume la sua curatrice, Isabella Villafranca Soissons, direttore del Dipartimento di Conservazione e Restauro di Open Care – Servizi per l’Arte. La differenza fondamentale tra arte del passato e del presente risiede, per il conservatore, nella diversità delle tecniche esecutive: per secoli metodologie e materiali codificati da numerosi manuali, sono rimasti immutati. A partire dal xx secolo gli artisti iniziano a utilizzare una varietà infinita di materiali non tradizionali, assemblandoli, a volte arditamente, per mezzo di una vastissima scelta di linguaggi espressivi e con un intento spesso provocatorio e polemico nei confronti della tradizione. Quando le prime opere entrate in collezioni pubbliche e realizzate con materiali non convenzionali hanno iniziato a degradarsi, i monocromi a perdere la loro freschezza, le installazioni meccaniche o sonore a bloccarsi, è sorta la necessità di dare risposta ai problemi relativi a un eventuale ripristino. Le materie del contemporaneo si usurano, arrugginiscono, ammuffiscono, scoloriscono, fermentano, vengono infestate da insetti, si spengono, si essiccano. L’intervento del restauratore risulta allora particolarmente delicato, problematico e sperimentale, richiede un grande sforzo di creatività e conoscenze poliedriche. I contributi autorevoli raccolti in questo volume vogliono rendere conto della molteplicità dei soggetti, delle motivazioni e delle finalità con cui interagisce il restauratore dell’arte contemporanea nel suo lavoro. Attraverso le interviste e le testimonianze di importanti artisti, curatori, collezionisti vengono affrontate molte tematiche attualissime nel mondo del contemporaneo, dalla curatela al rapporto con gli artisti, fino alle implicazioni giuridiche; ma soprattutto si delinea in modo quanto mai suggestivo e completo quella che rappresenta l’ultima frontiera della conservazione, la declinazione odierna di un mestiere d’arte antico, quello del restauratore, che oggi più che mai riunisce arte e scienza, grandi competenze tecniche e straordinario savoir-faire manuale.

Text: Villafranca Soissons Isabella. pp. 304; 107 COL; paperback. Publisher: Marsilio, Venezia, 2015.

ISBN: 9788831720762| 8831720767

 38,00

ID: 19491

Product Description

«Parlare di restauro riferendosi a opere contemporanee sembrerebbe quasi un ossimoro, una callida iunctura la definirebbe Orazio»: così introduce il tema affascinante di questo volume la sua curatrice, Isabella Villafranca Soissons, direttore del Dipartimento di Conservazione e Restauro di Open Care – Servizi per l’Arte. La differenza fondamentale tra arte del passato e del presente risiede, per il conservatore, nella diversità delle tecniche esecutive: per secoli metodologie e materiali codificati da numerosi manuali, sono rimasti immutati. A partire dal xx secolo gli artisti iniziano a utilizzare una varietà infinita di materiali non tradizionali, assemblandoli, a volte arditamente, per mezzo di una vastissima scelta di linguaggi espressivi e con un intento spesso provocatorio e polemico nei confronti della tradizione. Quando le prime opere entrate in collezioni pubbliche e realizzate con materiali non convenzionali hanno iniziato a degradarsi, i monocromi a perdere la loro freschezza, le installazioni meccaniche o sonore a bloccarsi, è sorta la necessità di dare risposta ai problemi relativi a un eventuale ripristino. Le materie del contemporaneo si usurano, arrugginiscono, ammuffiscono, scoloriscono, fermentano, vengono infestate da insetti, si spengono, si essiccano. L’intervento del restauratore risulta allora particolarmente delicato, problematico e sperimentale, richiede un grande sforzo di creatività e conoscenze poliedriche. I contributi autorevoli raccolti in questo volume vogliono rendere conto della molteplicità dei soggetti, delle motivazioni e delle finalità con cui interagisce il restauratore dell’arte contemporanea nel suo lavoro. Attraverso le interviste e le testimonianze di importanti artisti, curatori, collezionisti vengono affrontate molte tematiche attualissime nel mondo del contemporaneo, dalla curatela al rapporto con gli artisti, fino alle implicazioni giuridiche; ma soprattutto si delinea in modo quanto mai suggestivo e completo quella che rappresenta l’ultima frontiera della conservazione, la declinazione odierna di un mestiere d’arte antico, quello del restauratore, che oggi più che mai riunisce arte e scienza, grandi competenze tecniche e straordinario savoir-faire manuale.

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