Nuova Fotografia Italiana

Il libro “Nuova Fotografia Italiana”, pubblicato nel 1959 da Schwarz Editore e facente parte della collana “Enciclopedia di cultura moderna”, si pone come la prima opera il cui scopo era quello di mettere in luce il panorama organico della fotografia italiana dal ‘45 fino alla fine degli anni ‘50 restituendone lo stato di salute e sancendone la sua rinascita. Lo stesso autore afferma quanto la fotografia italiana, scrollandosi di dosso il periodo pittorialista, abbia fatto passi da gigante in quel preciso periodo storico: “[…] è diventata europea, di piglio internazionale, da provinciale e campanilistica che era.” Il suo intento è quindi corroborato da ben duecentoventi fotografie le quali “[…]illustrano in modo esemplare il saggio critico che, articolandosi sullo sviluppo delle scuole e delle associazioni, mette in risalto una storia finora ignorata e affascinante.” Sulle pagine vediamo quindi esistere fotografie scattate da quelli che Turroni definisce come i “[…] nostri migliori fotografi […]” come per esempio: Gianni Berengo Gardin, Mario De Biasi, Carlo Bevilacqua, Mario Giacomelli e molti altri. In definitiva, il libro è sicuramente un oggetto di pregio e di estrema importanza per i cultori della materia ma anche per semplici neofiti che si avvicinano al mondo della fotografia per sbaglio oppure per una genuina curiosità.

Qualche mancanza in copertina, interno molto buono.

Text: Turroni Giuseppe. cm 24×30; pp. 330; 222 BW ills.; hardcover. Publisher: Galleria Schwarz, Milano, 1959.

 200,00

ID: 19843

Product Description

Il libro “Nuova Fotografia Italiana”, pubblicato nel 1959 da Schwarz Editore e facente parte della collana “Enciclopedia di cultura moderna”, si pone come la prima opera il cui scopo era quello di mettere in luce il panorama organico della fotografia italiana dal ‘45 fino alla fine degli anni ‘50 restituendone lo stato di salute e sancendone la sua rinascita. Lo stesso autore afferma quanto la fotografia italiana, scrollandosi di dosso il periodo pittorialista, abbia fatto passi da gigante in quel preciso periodo storico: “[…] è diventata europea, di piglio internazionale, da provinciale e campanilistica che era.” Il suo intento è quindi corroborato da ben duecentoventi fotografie le quali “[…]illustrano in modo esemplare il saggio critico che, articolandosi sullo sviluppo delle scuole e delle associazioni, mette in risalto una storia finora ignorata e affascinante.” Sulle pagine vediamo quindi esistere fotografie scattate da quelli che Turroni definisce come i “[…] nostri migliori fotografi […]” come per esempio: Gianni Berengo Gardin, Mario De Biasi, Carlo Bevilacqua, Mario Giacomelli e molti altri. In definitiva, il libro è sicuramente un oggetto di pregio e di estrema importanza per i cultori della materia ma anche per semplici neofiti che si avvicinano al mondo della fotografia per sbaglio oppure per una genuina curiosità.

Qualche mancanza in copertina, interno molto buono.

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