Mario Schifano 1934-1998

La mostra prevede l’esposizione di un centinaio di opere dagli anni ’60 agli anni ’90, dai grandi monocromi su carta da imballaggio incollata su tela con l’impiego di numeri o lettere isolate (“No”, 1960), sotto l’influenza di Jasper Johns e Robert Rauschenberg, alle serie dedicate ai marchi pubblicitari o alla natura (“Elemento per un grande paesaggio”, 1962, “O sole mio”, 1963, “Estate”, 1965). Dagli anni ’70, invece, l’artista comincia a cimentarsi nell’uso di nuove tecniche, prima la televisione, poi il computer, riportando le immagini su tele emulsionate (“Tutti morti”, 1970, “Orto botanico”, 1971). Da quel momento non cesserà di sfruttare nelle sue opere i mezzi di comunicazione di massa fino agli ultimi lavori (“Musa ausiliaria”, 1996, “Fibre ottiche”, 1996).

Text: Bonito Oliva Achille. pp. 242; hardcover. Publisher: Electa, Milano, 2008.

ISBN: 9788837062309 | 8837062303
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ID: 21675

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La mostra prevede l’esposizione di un centinaio di opere dagli anni ’60 agli anni ’90, dai grandi monocromi su carta da imballaggio incollata su tela con l’impiego di numeri o lettere isolate (“No”, 1960), sotto l’influenza di Jasper Johns e Robert Rauschenberg, alle serie dedicate ai marchi pubblicitari o alla natura (“Elemento per un grande paesaggio”, 1962, “O sole mio”, 1963, “Estate”, 1965). Dagli anni ’70, invece, l’artista comincia a cimentarsi nell’uso di nuove tecniche, prima la televisione, poi il computer, riportando le immagini su tele emulsionate (“Tutti morti”, 1970, “Orto botanico”, 1971). Da quel momento non cesserà di sfruttare nelle sue opere i mezzi di comunicazione di massa fino agli ultimi lavori (“Musa ausiliaria”, 1996, “Fibre ottiche”, 1996).

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