Simone Forti ed altri. Danze costruzioni

Catalogo edito in occasione della prima performance in Italia alla Galleria L’Attico di Piazza di Spagna. Il 30 ottobre del 1968 irrompe sulla scena Simone Forti, che con “Danze e costruzioni” realizza la prima performance in Europa. Porta con sé dall’America le esperienze che in quel momento caratterizzano la scena avanguardistica d’oltre oceano: l’arte performativa che si mescola all’arte visiva e alla musica in una nuova commistione di linguaggi che caratterizzerà tutta l’arte degli anni a venire. “L’incontro con Simone Forti, perfomer, coreografa e danzatrice, nata a Firenze e fuggita in America per via delle leggi razziali, rafforza e completa in me la visione di un nuovo spazio espositivo, che si era affacciata due anni prima con il mare bianco di Pascali. Non è più soltanto un problema di grandezze, di scala. Capisco che la galleria d’ora in poi dovrà essere anche un luogo spettacolare, atto ad accogliere la nuova arte che si annuncia: la performance. (Fabio Sargentini)

cm 21,5×30; pp. 16; BW ills.; staple binding. Publisher: L’attico, Roma, 1968.

 300,00

ID: 24070

Product Description

Catalogo edito in occasione della prima performance in Italia alla Galleria L’Attico di Piazza di Spagna. Il 30 ottobre del 1968 irrompe sulla scena Simone Forti, che con “Danze e costruzioni” realizza la prima performance in Europa. Porta con sé dall’America le esperienze che in quel momento caratterizzano la scena avanguardistica d’oltre oceano: l’arte performativa che si mescola all’arte visiva e alla musica in una nuova commistione di linguaggi che caratterizzerà tutta l’arte degli anni a venire. “L’incontro con Simone Forti, perfomer, coreografa e danzatrice, nata a Firenze e fuggita in America per via delle leggi razziali, rafforza e completa in me la visione di un nuovo spazio espositivo, che si era affacciata due anni prima con il mare bianco di Pascali. Non è più soltanto un problema di grandezze, di scala. Capisco che la galleria d’ora in poi dovrà essere anche un luogo spettacolare, atto ad accogliere la nuova arte che si annuncia: la performance. (Fabio Sargentini)

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