Gio Ponti – Stile Di Franco Albini, Asnago E Vender, BBPR, Melchiorre Bega, Luigi Carlo Daneri, Adalberto Libera, Giuseppe Pagano, Paniconi E Pediconi, Mario Ridolfi, Giuseppe Vaccaro

“Sotto l’egida d’una parola altamente impegnativa, ‘Stile’, si inizia una indicazione di opere d’architettura e d’arredamento, e anche di disegni, e di opere di pittura e di scultura”. Così scrive Gio Ponti, nel gennaio 1941, nel primo numero di “Stile”, la rivista “di idee, di vita, d’avvenire, e soprattutto d’arte” da lui creata e diretta per le edizioni Garzanti, dopo aver lasciato l’Editoriale Domus. “Lo Stile nella casa e nell’arredamento” come recita inizialmente il titolo completo della rivista – viene pubblicato con cadenza mensile per tutta la durata della guerra, e prosegue fino al 1947, quando, dopo oltre settanta numeri, Ponti riprende le trattative con Gianni Mazzocchi per ritornare alla direzione di “Domus”. In questi sei anni “Stile”, è la rivista di Ponti, la sua “creatura”: egli ne è l’ideatore e il direttore, ma anche il redattore e l’impaginatore; ne disegna numerose copertine, “a dire con arte il suo pensiero” e firma, con il suo nome o con uno dei suoi vari pseudonimi (Archias, Artifex, Mitus, Serangelo, Tipus, ecc.), oltre quattrocento articoli, tra editoriali, note e corsivi.

Text: Rostagni C., Ponti Giò. cm 22,5×28; pp. 198; paperback. Publisher: Electa, Milano, 2016.

ISBN: 9788891807458 | 8891807451
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ID: 25080

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“Sotto l’egida d’una parola altamente impegnativa, ‘Stile’, si inizia una indicazione di opere d’architettura e d’arredamento, e anche di disegni, e di opere di pittura e di scultura”. Così scrive Gio Ponti, nel gennaio 1941, nel primo numero di “Stile”, la rivista “di idee, di vita, d’avvenire, e soprattutto d’arte” da lui creata e diretta per le edizioni Garzanti, dopo aver lasciato l’Editoriale Domus. “Lo Stile nella casa e nell’arredamento” come recita inizialmente il titolo completo della rivista – viene pubblicato con cadenza mensile per tutta la durata della guerra, e prosegue fino al 1947, quando, dopo oltre settanta numeri, Ponti riprende le trattative con Gianni Mazzocchi per ritornare alla direzione di “Domus”. In questi sei anni “Stile”, è la rivista di Ponti, la sua “creatura”: egli ne è l’ideatore e il direttore, ma anche il redattore e l’impaginatore; ne disegna numerose copertine, “a dire con arte il suo pensiero” e firma, con il suo nome o con uno dei suoi vari pseudonimi (Archias, Artifex, Mitus, Serangelo, Tipus, ecc.), oltre quattrocento articoli, tra editoriali, note e corsivi.

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