Davide Fornari, Davide Turrini (eds.) Identità Olivetti Spazi e linguaggi 1933–1983

Le macchine per scrivere Olivetti, famose in tutto il mondo, rappresentano l’eredità industriale e l’identità visibile di un’azienda che è stata allo stesso tempo innovativa e complessa, materiale e immateriale. Identità Olivetti. Spazi e linguaggi 1933-1983 presenta i risultati di questa ricerca per analizzare il fenomeno Olivetti nel suo complesso, prestando particolare attenzione all’evoluzione dell’azienda e alla collaborazione di designer come Xanti Schawinsky, Carlo Scarpa, Hans von Klier, Ettore Sottsass, Egidio Bonfante e Walter Ballmer, tra gli altri. La ricerca ha esaminato lo sviluppo dell’identità aziendale Olivetti, dalla fondazione dell’Ufficio Pubblicità nel 1933 all’inaugurazione del padiglione permanente alla Fiera di Hannover nel 1983, considerato come il passo finale di una strategia di corporate identity particolarmente efficace. Le quattro sezioni che compongono il libro analizzano i negozi e gli allestimenti in occasione di fiere ed esposizioni, nonché i linguaggi che hanno plasmato il vocabolario Olivetti: comunicazione visiva e interaction design, attività culturali e promozionali. Le testimonianze dei designer Santiago Miranda e George Sowden, insieme a quelle di ex addetti alle vendite e alla formazione Olivetti, sono raccolte nella sezione finale. Due saggi visivi con documenti editi e inediti dell’Archivio Storico Olivetti completano il libro.

Text: Fornari Davide , Turrini Davide. cm 16×24; pp. 400; COL; Publisher: Triest Verlag, .

ISBN: 9783038630616 | 3038630616
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ID: 26300

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Le macchine per scrivere Olivetti, famose in tutto il mondo, rappresentano l’eredità industriale e l’identità visibile di un’azienda che è stata allo stesso tempo innovativa e complessa, materiale e immateriale. Identità Olivetti. Spazi e linguaggi 1933-1983 presenta i risultati di questa ricerca per analizzare il fenomeno Olivetti nel suo complesso, prestando particolare attenzione all’evoluzione dell’azienda e alla collaborazione di designer come Xanti Schawinsky, Carlo Scarpa, Hans von Klier, Ettore Sottsass, Egidio Bonfante e Walter Ballmer, tra gli altri. La ricerca ha esaminato lo sviluppo dell’identità aziendale Olivetti, dalla fondazione dell’Ufficio Pubblicità nel 1933 all’inaugurazione del padiglione permanente alla Fiera di Hannover nel 1983, considerato come il passo finale di una strategia di corporate identity particolarmente efficace. Le quattro sezioni che compongono il libro analizzano i negozi e gli allestimenti in occasione di fiere ed esposizioni, nonché i linguaggi che hanno plasmato il vocabolario Olivetti: comunicazione visiva e interaction design, attività culturali e promozionali. Le testimonianze dei designer Santiago Miranda e George Sowden, insieme a quelle di ex addetti alle vendite e alla formazione Olivetti, sono raccolte nella sezione finale. Due saggi visivi con documenti editi e inediti dell’Archivio Storico Olivetti completano il libro.

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