Michele Tocca. Repoussoir

Michele Tocca (Subiaco, Roma, 1983) è pittore. Si forma in Italia, Belgio e Regno Unito. La sua pittura parte dall’osservazione e dall’esecuzione dal vivo come ripensamento delle distanze tra processo e metafora, il naturalismo e i suoi paradossi, tempo e storia. Lavorando dal vivo, in interni e esterni, l’artista ricerca un’attualità reciproca tra la pittura nel suo farsi e i fenomeni, le circostanze del mondo fisico. Un’immedesimazione per cui la pittura si fa di volta in volta pioggia, macchia, muro, fango, giacca in una continua sovrapposizione tra l’immediatezza sensoria e lo spontaneo ripresentarsi di problemi estetici, archetipi visivi e riflessioni critiche su territori inusitati della storia nel presente. Il termine repoussoir appartiene alla storia della pittura di paesaggio. Indica un elemento posto in primo piano con lo scopo di costituire un ostacolo, una cornice, una quinta all’aperta visione. È un ostacolo che rilancia in profondità lo sguardo, ne determina la traiettoria verso il fulcro visivo del dipinto. L’intera pittura di Tocca può essere letta attraverso il meccanismo visivo del repoussoir: tutto ciò che è apparentemente marginale, che è apparentemente soltanto cornice, disturbo, distrazione, filtro, tutto quanto è evanescente, tutto quanto si distingue da ciò che ci aspettiamo, per consuetudine, di trovare al centro dell’attenzione, acquista nelle sue opere pieno rilievo e nuovo significato.

Text: Volpato Elena. cm 17×23,5; pp. 72; COL; hardcover. Publisher: Corraini editore, Mantova, 2023.

ISBN: 9791254930502

 25,00

ID: 26923

Product Description

Michele Tocca (Subiaco, Roma, 1983) è pittore. Si forma in Italia, Belgio e Regno Unito. La sua pittura parte dall’osservazione e dall’esecuzione dal vivo come ripensamento delle distanze tra processo e metafora, il naturalismo e i suoi paradossi, tempo e storia. Lavorando dal vivo, in interni e esterni, l’artista ricerca un’attualità reciproca tra la pittura nel suo farsi e i fenomeni, le circostanze del mondo fisico. Un’immedesimazione per cui la pittura si fa di volta in volta pioggia, macchia, muro, fango, giacca in una continua sovrapposizione tra l’immediatezza sensoria e lo spontaneo ripresentarsi di problemi estetici, archetipi visivi e riflessioni critiche su territori inusitati della storia nel presente. Il termine repoussoir appartiene alla storia della pittura di paesaggio. Indica un elemento posto in primo piano con lo scopo di costituire un ostacolo, una cornice, una quinta all’aperta visione. È un ostacolo che rilancia in profondità lo sguardo, ne determina la traiettoria verso il fulcro visivo del dipinto. L’intera pittura di Tocca può essere letta attraverso il meccanismo visivo del repoussoir: tutto ciò che è apparentemente marginale, che è apparentemente soltanto cornice, disturbo, distrazione, filtro, tutto quanto è evanescente, tutto quanto si distingue da ciò che ci aspettiamo, per consuetudine, di trovare al centro dell’attenzione, acquista nelle sue opere pieno rilievo e nuovo significato.

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