De Gustibus. Collezione privata Italia

Un grande evento a cura di Achille Bonito Oliva e Sergio Risaliti: De Gustibus. Collezione privata Italia. Un itinerario di storia dell’arte contemporanea dagli anni Sessanta alla nostra epoca attraverso una serie di veri e propri capolavori – esposti nelle due sedi espositive di Palazzo delle Papesse e Santa Maria della Scala – scelti tra quelli di alcuni dei maggiori collezionisti italiani, quasi mai esposti in Italia e perciò rimasti sconosciute al grande pubblico. È questa al contempo l’occasione per rivelare come il collezionismo privato costituisca uno degli strumenti per una maggiore conoscenza delle vicende artistiche e un’autorevole chiave di lettura della storia dell’arte e delle sue alterne vicende. Giunta alla terza edizione l’iniziativa intende avvicinare lo spettatore a opere non facilmente fruibili, offrendo di volta in volta nuovi spunti di riflessione e motivi di approfondimento intorno all’idea di collezione e quindi di museo. Il progetto espositivo, presentando esempi di mecenatismo privato e pubblico, rappresenta inoltre un’occasione per mettere a fuoco pratiche e inclinazioni eterodosse del collezionare che rivelano quella pluralità di motivazioni e atteggiamenti – adesione intellettuale o sentimentale, pulsione ossessiva, semplice brama di possedere – che sorregge il collezionismo dal Rinascimento ai nostri giorni. La scelta del critico e dello storico dell’arte, capace di inserire le opere in un quadro storico più ampio, declina il gusto soggettivo nella dimensione pubblica dell’istituzione museale che ha non solo il compito di produrre eventi ed esporre opere, ma anche e soprattutto quello di fissare l’evoluzione della storia dell’arte contemporanea e delle sue tappe salienti.

Text: Bonito Oliva Achille. cm 16,5X23; pp. 470; COL and BW; paperback. Publisher: Maschietto Editore, Pistoia, 2002.

ISBN: 9788887700936 | 8887700931
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ID: AM-7010

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Un grande evento a cura di Achille Bonito Oliva e Sergio Risaliti: De Gustibus. Collezione privata Italia. Un itinerario di storia dell’arte contemporanea dagli anni Sessanta alla nostra epoca attraverso una serie di veri e propri capolavori – esposti nelle due sedi espositive di Palazzo delle Papesse e Santa Maria della Scala – scelti tra quelli di alcuni dei maggiori collezionisti italiani, quasi mai esposti in Italia e perciò rimasti sconosciute al grande pubblico. È questa al contempo l’occasione per rivelare come il collezionismo privato costituisca uno degli strumenti per una maggiore conoscenza delle vicende artistiche e un’autorevole chiave di lettura della storia dell’arte e delle sue alterne vicende. Giunta alla terza edizione l’iniziativa intende avvicinare lo spettatore a opere non facilmente fruibili, offrendo di volta in volta nuovi spunti di riflessione e motivi di approfondimento intorno all’idea di collezione e quindi di museo. Il progetto espositivo, presentando esempi di mecenatismo privato e pubblico, rappresenta inoltre un’occasione per mettere a fuoco pratiche e inclinazioni eterodosse del collezionare che rivelano quella pluralità di motivazioni e atteggiamenti – adesione intellettuale o sentimentale, pulsione ossessiva, semplice brama di possedere – che sorregge il collezionismo dal Rinascimento ai nostri giorni. La scelta del critico e dello storico dell’arte, capace di inserire le opere in un quadro storico più ampio, declina il gusto soggettivo nella dimensione pubblica dell’istituzione museale che ha non solo il compito di produrre eventi ed esporre opere, ma anche e soprattutto quello di fissare l’evoluzione della storia dell’arte contemporanea e delle sue tappe salienti.

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