Del terrorismo e dello Stato. La teoria e la pratica del terrorismo per la prima volta divulgate

Il pamphlet rappresenta un caso singolare in cui è l’autore a pubblicare abusivamente una propria opera. Sanguinetti aveva infatti ceduto a Mondadori i diritti dell’opera Rimedio a tutto, di cui Del terrorismo e dello Stato rappresenta il deci-mo capitolo, nel quale si afferma lo stretto legame tra Stato e terrorismo. Pagata da Mondadori ma mai pubblicata, l’opera fu ‘liberata’ dallo stesso autore in un’autoedizione. È lo stesso Sanguinetti a ripercorrere la vicenda nell’introduzione: “Chi ha paura delle idee, oggi ha paura di pochi libri: ogni settimana, il mercato offre un’infinità di libri e nessuna idea, mentre la gente cerca ormai le proprie idee fuori dal mercato e dalle librerie. […] Quegli stessi editori che oggi pubblicano di tutto, si guardano bene, infatti, dal pubblicare tutto: e, visto ciò che pubblicano, si può esser certi che è fra ciò che non osano pub-blicare che si trovano le cose più interessanti. […] Per un paio d’anni, dopo il successo del pamphlet scandaloso che io scrissi sotto lo pseudonimo di Censor, diversi editori borghesi mi fecero sapere che erano ben disposti a passar sopra al conte-nuto sovversivo di ciò che scrivo per non rinunciare agli affari che, a loro avviso, le mie pubblicazioni avrebbero fatto far loro. Allorché mi accingevo a scrivere un altro libro, Rimedio a tutto, l’editore Mondadori si affrettò a sottopormi un con-tratto di edizione secondo il quale, oltre al libro in questione, l’editore avrebbe avuto per dieci anni il monopolio delle mie pubblicazioni – ciò che era manifestamente una pretesa al di fuori delle sue possibilità, che perciò rifiutai. Si limitò quindi a pagare anticipatamente il libro in questione, che comperava, per così dire, ‘a scatola chiusa’. Quando però i solerti dirigenti di questa rinomata Casa ebbero a leggere il manoscritto defi-nitivo, ne furono letteralmente terrorizzati […]. Speravano di tradurre la sovversione in un buon affare economico, e invece ci hanno perduto perfino il loro sconsiderato investimento in “capitale di rischio”, pagando per non comperare! […] Pubblico per ora soltanto la dedica e la prefazione di Rimedio a tutto, unitamente al capitolo relativo al terrorismo che il nostro Stato pratica indisturbato, da un decennio, contro il proletariato; quanto al resto del libro, può attendere. […]”.L’edizione andò presto esaurita tant’è che l’anno successivo ne uscirono una seconda aumentata di 20 pagine, un estrat-to con la sola nuova prefazione nonché due diverse edizioni francesi, una edita a Grenoble e l’altra a Parigi. Altre edizioni 51apparvero successivamente in Inghilterra, Olanda, Germania, Portogallo, Spagna e Grecia.

Text: Sanguinetti Gianfranco. cm 14,5×22,5; paperback. Publisher: Selfpublished, 1979.

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Il pamphlet rappresenta un caso singolare in cui è l’autore a pubblicare abusivamente una propria opera. Sanguinetti aveva infatti ceduto a Mondadori i diritti dell’opera Rimedio a tutto, di cui Del terrorismo e dello Stato rappresenta il deci-mo capitolo, nel quale si afferma lo stretto legame tra Stato e terrorismo. Pagata da Mondadori ma mai pubblicata, l’opera fu ‘liberata’ dallo stesso autore in un’autoedizione. È lo stesso Sanguinetti a ripercorrere la vicenda nell’introduzione: “Chi ha paura delle idee, oggi ha paura di pochi libri: ogni settimana, il mercato offre un’infinità di libri e nessuna idea, mentre la gente cerca ormai le proprie idee fuori dal mercato e dalle librerie. […] Quegli stessi editori che oggi pubblicano di tutto, si guardano bene, infatti, dal pubblicare tutto: e, visto ciò che pubblicano, si può esser certi che è fra ciò che non osano pub-blicare che si trovano le cose più interessanti. […] Per un paio d’anni, dopo il successo del pamphlet scandaloso che io scrissi sotto lo pseudonimo di Censor, diversi editori borghesi mi fecero sapere che erano ben disposti a passar sopra al conte-nuto sovversivo di ciò che scrivo per non rinunciare agli affari che, a loro avviso, le mie pubblicazioni avrebbero fatto far loro. Allorché mi accingevo a scrivere un altro libro, Rimedio a tutto, l’editore Mondadori si affrettò a sottopormi un con-tratto di edizione secondo il quale, oltre al libro in questione, l’editore avrebbe avuto per dieci anni il monopolio delle mie pubblicazioni – ciò che era manifestamente una pretesa al di fuori delle sue possibilità, che perciò rifiutai. Si limitò quindi a pagare anticipatamente il libro in questione, che comperava, per così dire, ‘a scatola chiusa’. Quando però i solerti dirigenti di questa rinomata Casa ebbero a leggere il manoscritto defi-nitivo, ne furono letteralmente terrorizzati […]. Speravano di tradurre la sovversione in un buon affare economico, e invece ci hanno perduto perfino il loro sconsiderato investimento in “capitale di rischio”, pagando per non comperare! […] Pubblico per ora soltanto la dedica e la prefazione di Rimedio a tutto, unitamente al capitolo relativo al terrorismo che il nostro Stato pratica indisturbato, da un decennio, contro il proletariato; quanto al resto del libro, può attendere. […]”.L’edizione andò presto esaurita tant’è che l’anno successivo ne uscirono una seconda aumentata di 20 pagine, un estrat-to con la sola nuova prefazione nonché due diverse edizioni francesi, una edita a Grenoble e l’altra a Parigi. Altre edizioni 51apparvero successivamente in Inghilterra, Olanda, Germania, Portogallo, Spagna e Grecia.

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