Dopo la fotografia? Dall’immagine analogica alla rivoluzione digitale

Negli anni ’60, con il sopraggiungere della Kodak Instamatic e della Polaroid, la fotografia passa in mano agli amatori. Nello stesso tempo, il fotogiornalismo, dinanzi al crescente dominio della televisione e delle limitazioni del diritto all’immagine, ridefinisce le sue regole di diffusione: vengono create nuove strutture e agenzie, nasce un nuovo tipo di reportage d'”autore”. Gli artisti, dal canto loro, si impossessano della fotografia per farne una pratica “antiartistica” cui si comincia ad attribuire un valore commerciale senza precedenti. Con la creazione di musei e di festival dedicati, la fotografia viene definitivamente inserita nella storia dell’arte. Analizzandone le sfide estetiche e sociali, Quentin Bajac, ridisegna in questo libro 50 anni di fotografia fino alla rivoluzione digitale. Nel nostro XXI secolo, saturo d’immagini, Bajac pone l’interrogativo cruciale sull’autorevolezza del mezzo: la fotografia racconta ancora la realtà?

Text: Bajac Quentin. pp. 159; paperback. Publisher: Contrasto Edizioni, Milano Via Marco Polo, 9 20124 Milano. tel. 026553101, fax: 0265531055 , 2011.

ISBN: 9788869652837| 8869652831
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ID: 13515

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Negli anni ’60, con il sopraggiungere della Kodak Instamatic e della Polaroid, la fotografia passa in mano agli amatori. Nello stesso tempo, il fotogiornalismo, dinanzi al crescente dominio della televisione e delle limitazioni del diritto all’immagine, ridefinisce le sue regole di diffusione: vengono create nuove strutture e agenzie, nasce un nuovo tipo di reportage d'”autore”. Gli artisti, dal canto loro, si impossessano della fotografia per farne una pratica “antiartistica” cui si comincia ad attribuire un valore commerciale senza precedenti. Con la creazione di musei e di festival dedicati, la fotografia viene definitivamente inserita nella storia dell’arte. Analizzandone le sfide estetiche e sociali, Quentin Bajac, ridisegna in questo libro 50 anni di fotografia fino alla rivoluzione digitale. Nel nostro XXI secolo, saturo d’immagini, Bajac pone l’interrogativo cruciale sull’autorevolezza del mezzo: la fotografia racconta ancora la realtà?