Gianni Colombo

La monografia, che accompagna la mostra di Rivoli (Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, 16 settembre 2009 – 10 gennaio 2010) dedicata all’opera dell’artista italiano Gianni Colombo (Milano, 1937 – Melzo, 1993), protagonista dell’arte cinetica internazionale, presenta circa cento opere per le quali l’artista è diventato noto negli anni Sessanta e Settanta, tra cui una vasta selezione di quadri e sculture mobili, strutture di luce e diversi tra i suoi ambienti più rappresentativi. Nel mondo dell’arte cinetica sviluppatasi negli anni Cinquanta e Sessanta, Colombo propone una nuova definizione dell’opera d’arte come spazio animato dalla partecipazione attiva dello spettatore. L’artista è in questo precursore di temi che sono oggi al centro del dibattito artistico internazionale. Attraverso l’uso di luce e movimento nello spazio Colombo sperimenta nuove dinamiche percettive ed inediti campi di iterazione visiva e sensoriale per lo spettatore, allora fortemente presenti in Europa e in America Latina, portate avanti da esponenti quali Jesús-Rafael Soto e François Morellet.

Text: Beccaria Marcella. cm 24×28; pp. 312; 180 COL e 80 BW ills.; hardcover. Publisher: Skira Editore, Milano, 2010.

ISBN: 9788857203133| 8857203131
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ID: 12245

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La monografia, che accompagna la mostra di Rivoli (Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, 16 settembre 2009 – 10 gennaio 2010) dedicata all’opera dell’artista italiano Gianni Colombo (Milano, 1937 – Melzo, 1993), protagonista dell’arte cinetica internazionale, presenta circa cento opere per le quali l’artista è diventato noto negli anni Sessanta e Settanta, tra cui una vasta selezione di quadri e sculture mobili, strutture di luce e diversi tra i suoi ambienti più rappresentativi. Nel mondo dell’arte cinetica sviluppatasi negli anni Cinquanta e Sessanta, Colombo propone una nuova definizione dell’opera d’arte come spazio animato dalla partecipazione attiva dello spettatore. L’artista è in questo precursore di temi che sono oggi al centro del dibattito artistico internazionale. Attraverso l’uso di luce e movimento nello spazio Colombo sperimenta nuove dinamiche percettive ed inediti campi di iterazione visiva e sensoriale per lo spettatore, allora fortemente presenti in Europa e in America Latina, portate avanti da esponenti quali Jesús-Rafael Soto e François Morellet.

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