Gino De Dominicis: L’immortale

È la prima mostra antologica dedicata all’artista, accompagnata da un catalogo che documenta non solo l’esposizione ma la sua intera opera. Gino De Dominicis può essere considerato una delle figure più emblematiche e misteriose dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Un artista per molti aspetti ancora inafferrabile, circondato da un vero e proprio alone leggendario. La mostra curata da Achille Bonito Oliva rappresenta la rara opportunità di poter vedere dal vivo circa settanta opere dell’artista, selezionate tra le più rilevanti nella sua produzione. Nel catalogo, le opere riprodotte saranno invece oltre 220 insieme ad una selezione ragionata dei suoi numerosi scritti e articoli. Oltre al curatore, altri studiosi di differente formazione ricostruiranno il vasto panorama degli interessi culturali dell’artista: il filosofo Massimo Donà, l’archeologo Giovanni Pettinato, il matematico Claudio Bartocci, il critico d’arte Gabriele Guercio, Italo Tomassoni direttore dell’Associazione Amici di Gino De Dominicis e Fabio Sargentini, primo gallerista dell’artista.

Text: Bonito Oliva Achille. pp. 390; hardcover with dust jacket. Publisher: Electa, Milano, 2010.

ISBN: 9788837075811 | 8837075812
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ID: 12111

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È la prima mostra antologica dedicata all’artista, accompagnata da un catalogo che documenta non solo l’esposizione ma la sua intera opera. Gino De Dominicis può essere considerato una delle figure più emblematiche e misteriose dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Un artista per molti aspetti ancora inafferrabile, circondato da un vero e proprio alone leggendario. La mostra curata da Achille Bonito Oliva rappresenta la rara opportunità di poter vedere dal vivo circa settanta opere dell’artista, selezionate tra le più rilevanti nella sua produzione. Nel catalogo, le opere riprodotte saranno invece oltre 220 insieme ad una selezione ragionata dei suoi numerosi scritti e articoli. Oltre al curatore, altri studiosi di differente formazione ricostruiranno il vasto panorama degli interessi culturali dell’artista: il filosofo Massimo Donà, l’archeologo Giovanni Pettinato, il matematico Claudio Bartocci, il critico d’arte Gabriele Guercio, Italo Tomassoni direttore dell’Associazione Amici di Gino De Dominicis e Fabio Sargentini, primo gallerista dell’artista.

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