Harald Szeemann. L’arte di creare mostre

lo non sono un critico. Sono un curatore… un poeta dello spazio. Harald Szeemann (Berna 1933 – Tegna 2005), prima figura di curatore indipendente, è internazionalmente riconosciuto come uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea. Nel corso della sua lunga e intensa carriera ha ideato ed allestito circa duecento mostre, numerose delle quali imprescindibili per la comprensione di alcuni snodi fondamentali dell’arte del Novecento. Il volume indaga la singolare metodologia curatoriale di Szeemann e la sua continua ricerca in relazione al rapporto opere/ spazio grazie ad un’ampia raccolta di schizzi, piantine e foto degli allestimenti. Una serie di sue conversazioni inedite con l’autrice raccolte nel corso degli anni presso la Fabbrica, il suo studio/archivio sito in Canton Ticino, introduce a un’attenta riflessione sul suo metodo di lavoro in rapporto alle principali mostre realizzate, dalla dirompente When Attitudes Become Form, alle mostre tematiche quali Le Macchine Celibi, Monte Verità, Der Hang zum Gesamtkunstwerk, a personali di Mario Merz, Cy Twombly, Jospe Beuys, alle Biennali d’Arte di Venezia del ’99 e del 2001.

Text: Szeemann Harald, Stazzone Ambra. pp. 258; paperback. Publisher: Fausto Lupetti Editore, Milano, 2014.

ISBN: 9788868740207| 8868740206

ID: 18820

Product Description

lo non sono un critico. Sono un curatore… un poeta dello spazio. Harald Szeemann (Berna 1933 – Tegna 2005), prima figura di curatore indipendente, è internazionalmente riconosciuto come uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea. Nel corso della sua lunga e intensa carriera ha ideato ed allestito circa duecento mostre, numerose delle quali imprescindibili per la comprensione di alcuni snodi fondamentali dell’arte del Novecento. Il volume indaga la singolare metodologia curatoriale di Szeemann e la sua continua ricerca in relazione al rapporto opere/ spazio grazie ad un’ampia raccolta di schizzi, piantine e foto degli allestimenti. Una serie di sue conversazioni inedite con l’autrice raccolte nel corso degli anni presso la Fabbrica, il suo studio/archivio sito in Canton Ticino, introduce a un’attenta riflessione sul suo metodo di lavoro in rapporto alle principali mostre realizzate, dalla dirompente When Attitudes Become Form, alle mostre tematiche quali Le Macchine Celibi, Monte Verità, Der Hang zum Gesamtkunstwerk, a personali di Mario Merz, Cy Twombly, Jospe Beuys, alle Biennali d’Arte di Venezia del ’99 e del 2001.

×