In pubblico: azioni e idee degli anni Settanta in Italia

Un’intera generazione raccontata attraverso le immagini di Uliano Lucas, di Tano D’Amico, di Mario Dondero e dei tanti che contribuirono al racconto visivo degli anni settanta. Cortei, picchetti, scioperi, occupazioni: studenti, operai, donne diventano protagonisti di un’Italia che sembra eruttare – come una società che si scopre essere stata troppo a lungo compressa – il conflitto e la ribellione. In questo volume non ci sono solo i tamburi di latta dei sindacati metalmeccanici o le bandiere rosse, gli eskimo, le gonne a fiori. La macchina fotografa entra forse per la prima volta nelle istituzioni totali: carceri, ospedali, manicomi, rimanda le fattezze degli “invisibili sociali”, produce controinformazione. Iconografie mutuate dagli anni cinquanta trovano nuovi linguaggi, rompono con le gerarchie rappresentative del sistema dei media, con i silenzi della televisione. Poche le immagini dei leader, molti i volti fatti risaltare in contesti di folla a rimarcare una nuova soggettività in cui individuo e collettività tendono a sovrapporsi. Cosa rimane degli anni settanta oggi? Sicuramente molto in termini di diritti, di culture diffuse, di evoluzione della coscienza collettiva e delle libertà di scelta individuali. Il volume è il Catalogo della mostra di Genova (Museo di Villa Croce, 29 marzo-2 settembre 2007).

Text: Solimano Sandra, Piazza Mario et al. cm 21×28; pp. 142; paperback. Publisher: Skira, Milano, 2007.

ISBN: 9788861301580 | 8861301584

ID: 13263

Product Description

Un’intera generazione raccontata attraverso le immagini di Uliano Lucas, di Tano D’Amico, di Mario Dondero e dei tanti che contribuirono al racconto visivo degli anni settanta. Cortei, picchetti, scioperi, occupazioni: studenti, operai, donne diventano protagonisti di un’Italia che sembra eruttare – come una società che si scopre essere stata troppo a lungo compressa – il conflitto e la ribellione. In questo volume non ci sono solo i tamburi di latta dei sindacati metalmeccanici o le bandiere rosse, gli eskimo, le gonne a fiori. La macchina fotografa entra forse per la prima volta nelle istituzioni totali: carceri, ospedali, manicomi, rimanda le fattezze degli “invisibili sociali”, produce controinformazione. Iconografie mutuate dagli anni cinquanta trovano nuovi linguaggi, rompono con le gerarchie rappresentative del sistema dei media, con i silenzi della televisione. Poche le immagini dei leader, molti i volti fatti risaltare in contesti di folla a rimarcare una nuova soggettività in cui individuo e collettività tendono a sovrapporsi. Cosa rimane degli anni settanta oggi? Sicuramente molto in termini di diritti, di culture diffuse, di evoluzione della coscienza collettiva e delle libertà di scelta individuali. Il volume è il Catalogo della mostra di Genova (Museo di Villa Croce, 29 marzo-2 settembre 2007).