Io sono Carla Pellegrini. Storia della Galleria Milano e di tutto quello che mi è piaciuto fare

Nata nel 1931, titolare dal 1965 della storica Galleria Milano, che dirige tutt’oggi, in questo ricco memoir Carla Pellegrini racconta la sua vita intensa, percorsa da incontri, da viaggi e da riflessioni. Essa a un certo punto coincide con quella della sua galleria, che negli anni ha esposto, spesso in anticipo sui tempi, i lavori di tanti importanti artisti contemporanei: dagli esponenti della Pop inglese nel 1966 alla Body Art più radicale in una mostra curata da una giovane Lea Vergine nel 1969, e poi una programmazione che ha spaziato in ogni direzione, dalla fotografia d’avanguardia al design, dalla cultura popolare a ricerche antropologiche, dall’amata arte tedesca al cinema sperimentale fino a mostre dettate da un chiaro impegno politico.A legare ambiti così diversi sono il gusto e la curiosità di Carla, ma soprattutto la sua vera motivazione: conoscere persone particolari. L’arte è un ambito ricco di persone che hanno caratteri o comportamenti singolari, fuori dalla normalità omologata, l’evocazione dei quali disegna una storia tutta da sovrapporre come un disegno su lucido trasparente a quella che troppo velocemente diamo per stabilita.

Text: Pellegrini Carla, Grazioli Elio. pp. 192; BW ills.; paperback. Publisher: A&Mbookstore Edizioni, Milano, 2018.

ISBN: 9788887071818 | 8887071810

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Nata nel 1931, titolare dal 1965 della storica Galleria Milano, che dirige tutt’oggi, in questo ricco memoir Carla Pellegrini racconta la sua vita intensa, percorsa da incontri, da viaggi e da riflessioni. Essa a un certo punto coincide con quella della sua galleria, che negli anni ha esposto, spesso in anticipo sui tempi, i lavori di tanti importanti artisti contemporanei: dagli esponenti della Pop inglese nel 1966 alla Body Art più radicale in una mostra curata da una giovane Lea Vergine nel 1969, e poi una programmazione che ha spaziato in ogni direzione, dalla fotografia d’avanguardia al design, dalla cultura popolare a ricerche antropologiche, dall’amata arte tedesca al cinema sperimentale fino a mostre dettate da un chiaro impegno politico.A legare ambiti così diversi sono il gusto e la curiosità di Carla, ma soprattutto la sua vera motivazione: conoscere persone particolari. L’arte è un ambito ricco di persone che hanno caratteri o comportamenti singolari, fuori dalla normalità omologata, l’evocazione dei quali disegna una storia tutta da sovrapporre come un disegno su lucido trasparente a quella che troppo velocemente diamo per stabilita.

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