Mario Nigro. Catalogo ragionato 1947-1992. Ediz. italiana e inglese

Mario Nigro (1917-1992) è stato dalla fine degli anni quaranta un autentico protagonista delle ricerche astratte internazionali. L’astrattismo dinamico di Nigro, nutrito della sua formazione scientifica e musicale, coniuga la libertà cromatica di Vasilij Kandinskij con la strutturazione geometrica di Piet Mondrian, instaurando anche, a partire dagli anni sessanta, un dialogo vitale con l’architettura. Forme elementari e colori primari, linee e intrecci di sagome sono articolati alla ricerca di uno spazio e tempo totali, in variazioni e modulazioni visuali, anticipando le riflessioni sul segno e sul colore che caratterizzeranno le tendenze radicali e Minimal dei decenni successivi. Affidato alla cura di Germano Celant, il volume rappresenta la prima ricognizione scientifica e sistematica dell’opera di Mario Nigro, arricchita da una cronologia documentaria che ne ricostruisce anche il contesto creativo. Esso ripercorre così la sua opera coerente e multiforme dal 1947, anno di maturazione del suo personale linguaggio, alla sua scomparsa. Quarantacinque anni di lavoro nei quali l’artista muta continuamente il proprio vocabolario visivo, pur restando fedele alla propria idea conoscitiva dell’arte, anticipando tendenze e linguaggi in dialogo con il panorama internazionale.

pp. 496; hardcover. Publisher: Skira, Milano, 2009.

ISBN: 9788861309302 | 8861309305
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Mario Nigro (1917-1992) è stato dalla fine degli anni quaranta un autentico protagonista delle ricerche astratte internazionali. L’astrattismo dinamico di Nigro, nutrito della sua formazione scientifica e musicale, coniuga la libertà cromatica di Vasilij Kandinskij con la strutturazione geometrica di Piet Mondrian, instaurando anche, a partire dagli anni sessanta, un dialogo vitale con l’architettura. Forme elementari e colori primari, linee e intrecci di sagome sono articolati alla ricerca di uno spazio e tempo totali, in variazioni e modulazioni visuali, anticipando le riflessioni sul segno e sul colore che caratterizzeranno le tendenze radicali e Minimal dei decenni successivi. Affidato alla cura di Germano Celant, il volume rappresenta la prima ricognizione scientifica e sistematica dell’opera di Mario Nigro, arricchita da una cronologia documentaria che ne ricostruisce anche il contesto creativo. Esso ripercorre così la sua opera coerente e multiforme dal 1947, anno di maturazione del suo personale linguaggio, alla sua scomparsa. Quarantacinque anni di lavoro nei quali l’artista muta continuamente il proprio vocabolario visivo, pur restando fedele alla propria idea conoscitiva dell’arte, anticipando tendenze e linguaggi in dialogo con il panorama internazionale.