La festa del parco lambro. Libro fotografico di Franco Ortolani

Le foto di Franco Ortolani ne La Festa del Parco Lambro – circa 80 – documentano il 6° festival di Re Nudo (terzo ed ultimo tenuto a Milano), quello del Giugno 1976. Sebbene passata alla storia per i disordini e i saccheggi, la festa non fu solo quello, e le foto di Ortolani lo dimostrano. L’attenzione dell’autore si focalizza sui corpi e volti dei partecipanti, molti scatti sono dedicati alle danze e girotondi nudi, ed eccetto per un’unica immagine, non compare nessuna foto degli artisti sul palco. Come giustamente notato da Marisa Rusconi nell’introduzione, da questo festival “nacque la necessità di trovare altre strade, altri modi”; la festa per pochi iniziati dell’anno seguente – a Guello – dimostrò infatti il tentativo di ritrovare una dimensione più umana, lontana da provocazioni e violenze. Tra le immagini sono riconoscibili: Jacopo Fo, Filippo Scozzari, Italo Bertolasi (con macchina fotografica), Stefania “Paperina” Maggio e Pino Masi.

Text: Rusconi Marisa. cm 22×22; pp. 100; BW ills.; paperback. Publisher: Mastrogiacomo, Padova, 1978.

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Le foto di Franco Ortolani ne La Festa del Parco Lambro – circa 80 – documentano il 6° festival di Re Nudo (terzo ed ultimo tenuto a Milano), quello del Giugno 1976. Sebbene passata alla storia per i disordini e i saccheggi, la festa non fu solo quello, e le foto di Ortolani lo dimostrano. L’attenzione dell’autore si focalizza sui corpi e volti dei partecipanti, molti scatti sono dedicati alle danze e girotondi nudi, ed eccetto per un’unica immagine, non compare nessuna foto degli artisti sul palco. Come giustamente notato da Marisa Rusconi nell’introduzione, da questo festival “nacque la necessità di trovare altre strade, altri modi”; la festa per pochi iniziati dell’anno seguente – a Guello – dimostrò infatti il tentativo di ritrovare una dimensione più umana, lontana da provocazioni e violenze. Tra le immagini sono riconoscibili: Jacopo Fo, Filippo Scozzari, Italo Bertolasi (con macchina fotografica), Stefania “Paperina” Maggio e Pino Masi.

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