19976

People of Lentini. Self-image culture, 1972-1980

“Franco Lanteri fa parte di una generazione di fotografi che si sono formati a bottega. Sono gli anni ’50: l’epoca dei paparazzi, della Rolleiflex. Il suo lavoro in un paese di provincia del Sud Italia comprendeva tutta la gamma delle cerimonie sociali come matrimoni, compleanni, battesimi, ma anche fototessere e foto di fatti di cronaca per il quotidiano
La Sicilia, perlopiù omicidi (un tratto che ricorda Letizia Battaglia).
I ritratti sono tutti eseguiti con banco ottico su negativi di formato 6×9. La preparazione della lastra, l’allestimento delle luci in sala di posa, la messa in posa, il ritocco manuale del negativo e della foto stessa una volta stampata, richiedevano tempi di realizzazione lunghi anche alcuni giorni. Un’attesa ormai inconcepibile. Anche lo sguardo obliquo del soggetto ritratto quasi a tre quarti, (profilo destro o sinistro deciso dal fotografo a seconda della maggior fotogenia di uno dei lati del volto), l’uso delle luci, il bianco e nero, sono elementi che contraddicono gli attuali canoni della fotografia per documenti in favore di una narrazione quasi cinematografica.”

Annalisa Rosso

Text: Lanteri Salvo. cm 21,5×30; pp. 400; BW ills.; paperback. Publisher: A&Mbookstore Edizioni, Milano, 2017.

ISBN: 9788887071672 | 8887071675

 50,00

ID: 19976

Product Description

“Franco Lanteri fa parte di una generazione di fotografi che si sono formati a bottega. Sono gli anni ’50: l’epoca dei paparazzi, della Rolleiflex. Il suo lavoro in un paese di provincia del Sud Italia comprendeva tutta la gamma delle cerimonie sociali come matrimoni, compleanni, battesimi, ma anche fototessere e foto di fatti di cronaca per il quotidiano
La Sicilia, perlopiù omicidi (un tratto che ricorda Letizia Battaglia).
I ritratti sono tutti eseguiti con banco ottico su negativi di formato 6×9. La preparazione della lastra, l’allestimento delle luci in sala di posa, la messa in posa, il ritocco manuale del negativo e della foto stessa una volta stampata, richiedevano tempi di realizzazione lunghi anche alcuni giorni. Un’attesa ormai inconcepibile. Anche lo sguardo obliquo del soggetto ritratto quasi a tre quarti, (profilo destro o sinistro deciso dal fotografo a seconda della maggior fotogenia di uno dei lati del volto), l’uso delle luci, il bianco e nero, sono elementi che contraddicono gli attuali canoni della fotografia per documenti in favore di una narrazione quasi cinematografica.”

Annalisa Rosso