Present Archives. Riflessioni a partire da un fondo di stampe. Reflection from a collection of prints

A cosa serve oggi un fondo di stampe databili tra il XVI e il XIX secolo conservato in un deposito bibliotecario? Cosa può raccontarci delle epoche in cui stato costituito, conservato e riordinato? Come queste informazioni possono relazionarsi con la contemporaneità? Un artista può avviare il motore di immaginari condivisi mettendo in luce ciò che dell’antico permane nel presente? La presente pubblicazione raccoglie il lavoro di un triennio nell’ambito del progetto present_continuous, curato da Arteco, dedicato alla valorizzazione di un fondo di incisioni conservato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. Un nucleo di eccellenza, ordinato in album negli anni sessanta dell’Ottocento dall’eclettico collezionista e conoscitore piemontese Giovanni Volpato. Il progetto si è articolato in una campagna di schedatura, una giornata di studi destinata a rinnovare la percezione contemporanea dell’archivio, e una call internazionale conclusa con la selezione di due artisti – Alessandra Messali e Ryts Monet (Enrico De Napoli), ai quali è stato chiesto, a partire dal fondo di stampe, di tradurre in produzione artistica contemporanea nuovi immaginari, cercando di dare voce a urgenze sociali e culturali del nostro tempo. What use can we make today of a prints collection dating between the 16th and 19th century housed in a library storage room? What does it tell us of the periods in which it was created, preserved and reorganised? How can this information relate to the contemporary? Can an artist re-enact shared scenarios emphasising what of the old persists in the present? This publication collects three years’ work within present_continuous, project aimed at enhancing a collection of prints housed at the Biblioteca Nazionale Universitaria in Turin. A still rather unexplored point of excellence in the institution’s holdings, which was organised in albums in the 1860s by the eclectic Piedmontese collector and connoisseur Giovanni Volpato. The project includes a cataloguing campaign, a symposium whose purpose was to renew the contemporary perception of the archive and in an international call was opened in order to select two artists – Alessandra Messali and Ryts Monet (Enrico De Napoli) – for a residency program dedicated to creating new perspectives, right from the collection of print, trying to voicing the social and cultural issues of our time.  

pp. 256; COL and BW; paperback. Publisher: A&Mbookstore Edizioni, Milano, 2019.

ISBN: 9788887071832 | 8887071837

 30,00

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A cosa serve oggi un fondo di stampe databili tra il XVI e il XIX secolo conservato in un deposito bibliotecario? Cosa può raccontarci delle epoche in cui stato costituito, conservato e riordinato? Come queste informazioni possono relazionarsi con la contemporaneità? Un artista può avviare il motore di immaginari condivisi mettendo in luce ciò che dell’antico permane nel presente? La presente pubblicazione raccoglie il lavoro di un triennio nell’ambito del progetto present_continuous, curato da Arteco, dedicato alla valorizzazione di un fondo di incisioni conservato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. Un nucleo di eccellenza, ordinato in album negli anni sessanta dell’Ottocento dall’eclettico collezionista e conoscitore piemontese Giovanni Volpato. Il progetto si è articolato in una campagna di schedatura, una giornata di studi destinata a rinnovare la percezione contemporanea dell’archivio, e una call internazionale conclusa con la selezione di due artisti – Alessandra Messali e Ryts Monet (Enrico De Napoli), ai quali è stato chiesto, a partire dal fondo di stampe, di tradurre in produzione artistica contemporanea nuovi immaginari, cercando di dare voce a urgenze sociali e culturali del nostro tempo. What use can we make today of a prints collection dating between the 16th and 19th century housed in a library storage room? What does it tell us of the periods in which it was created, preserved and reorganised? How can this information relate to the contemporary? Can an artist re-enact shared scenarios emphasising what of the old persists in the present? This publication collects three years’ work within present_continuous, project aimed at enhancing a collection of prints housed at the Biblioteca Nazionale Universitaria in Turin. A still rather unexplored point of excellence in the institution’s holdings, which was organised in albums in the 1860s by the eclectic Piedmontese collector and connoisseur Giovanni Volpato. The project includes a cataloguing campaign, a symposium whose purpose was to renew the contemporary perception of the archive and in an international call was opened in order to select two artists – Alessandra Messali and Ryts Monet (Enrico De Napoli) – for a residency program dedicated to creating new perspectives, right from the collection of print, trying to voicing the social and cultural issues of our time.  

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