QUARANTANNI. Galleria Minini 1973-2013

C’era una volta un mondo diverso, non peggio del nostro, non meglio, chissà. Comunque c’era, quel mondo, ed era lì bello e pronto per essere visto anche da noi comuni mortali, turisti per curiosità, non eroici pionieri dell’Africa, ma onesti viaggiatori sulle topolino amaranto, sulle Dauphine Renault, sull’Anglia, sulla Cinquecento Fiat. Il mondo era una scoperta, anche se era già stato scoperto da tempo, ma noi lo vedevamo per la prima volta e non potevamo non comunicare questa gioia ad amici e parenti. Come potevamo far parte ai nostri cari di tutto questo? Ma con le cartoline! Piccole colorate immagini di vacanza, spiagge con gli ombrelloni, montagne con la neve, una sciatrice a Cortina che fa lo Sten Christiania, le Alpi svizzere con le mucche, Tirolesi che suonano il grande corno… Gli artisti non facevano eccezione, e come vecchie zie, ci mandavano foto delle bambine appena nate, improbabili cartoline di un ristorante kitsch, stadi di calcio strapieni di folla, cartoline molto d’avanguardia con soggetti molto di retroguardia. Qualche artista, senza modestia, ci mandava il proprio ritratto o una propria opera a mo’ di memento, non si sa mai, magari ce ne dimenticassimo. Massimo Minini

Text: Minini Massimo, Graham Dan. pp. 168; COL; paperback. Publisher: A&Mbookstore Edizioni, Milano, 2013.

ISBN: 9788887071498| 8887071497
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ID: 16819

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C’era una volta un mondo diverso, non peggio del nostro, non meglio, chissà. Comunque c’era, quel mondo, ed era lì bello e pronto per essere visto anche da noi comuni mortali, turisti per curiosità, non eroici pionieri dell’Africa, ma onesti viaggiatori sulle topolino amaranto, sulle Dauphine Renault, sull’Anglia, sulla Cinquecento Fiat. Il mondo era una scoperta, anche se era già stato scoperto da tempo, ma noi lo vedevamo per la prima volta e non potevamo non comunicare questa gioia ad amici e parenti. Come potevamo far parte ai nostri cari di tutto questo? Ma con le cartoline! Piccole colorate immagini di vacanza, spiagge con gli ombrelloni, montagne con la neve, una sciatrice a Cortina che fa lo Sten Christiania, le Alpi svizzere con le mucche, Tirolesi che suonano il grande corno… Gli artisti non facevano eccezione, e come vecchie zie, ci mandavano foto delle bambine appena nate, improbabili cartoline di un ristorante kitsch, stadi di calcio strapieni di folla, cartoline molto d’avanguardia con soggetti molto di retroguardia. Qualche artista, senza modestia, ci mandava il proprio ritratto o una propria opera a mo’ di memento, non si sa mai, magari ce ne dimenticassimo. Massimo Minini