Sogni

È un incontro felice, quasi spontaneo, quello tra un grande artista, Gianfranco Baruchello, e uno dei nostri scrittori più importanti, Michele Mari. L’incontro avviene sul terreno della trascrizione dei sogni e ognuno prende a prestito la lingua dell’altro: così Baruchello correda i suoi sogni con brevi scritte, didascalie, mentre Mari, descrivendo i suoi sogni, sente la necessità di aggiungere qualche elementare disegno. Qual è la materia dei sogni? L’artista romano usa colori lievi o il segno della matita per fissare sulla carta uomini, macchine immaginarie, paesaggi, labirinti, ricorrenze erotiche e ossessioni nelle forme (minareti, lumache). Molti sogni sono quasi delle sceneggiature per sequenze di analogie: sta a chi guarda però inventarsi una storia. Lo scrittore milanese tiene invece un diario dei propri sogni in cui si interroga sulla natura dei simboli, esplora il rapporto col padre, descrive ambienti onirici. Sembra che ci sia una progressione narrativa nel diario, anche se l’argomento – il suo rapporto con l’inconscio – non si presta a nessuna vera conclusione.

Text: Mari Michele. cm 20×24; pp. 154; paperback. Publisher: Humboldt Books, Milano, 2017.

ISBN: 9788899385187 | 8899385181
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ID: 20512

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È un incontro felice, quasi spontaneo, quello tra un grande artista, Gianfranco Baruchello, e uno dei nostri scrittori più importanti, Michele Mari. L’incontro avviene sul terreno della trascrizione dei sogni e ognuno prende a prestito la lingua dell’altro: così Baruchello correda i suoi sogni con brevi scritte, didascalie, mentre Mari, descrivendo i suoi sogni, sente la necessità di aggiungere qualche elementare disegno. Qual è la materia dei sogni? L’artista romano usa colori lievi o il segno della matita per fissare sulla carta uomini, macchine immaginarie, paesaggi, labirinti, ricorrenze erotiche e ossessioni nelle forme (minareti, lumache). Molti sogni sono quasi delle sceneggiature per sequenze di analogie: sta a chi guarda però inventarsi una storia. Lo scrittore milanese tiene invece un diario dei propri sogni in cui si interroga sulla natura dei simboli, esplora il rapporto col padre, descrive ambienti onirici. Sembra che ci sia una progressione narrativa nel diario, anche se l’argomento – il suo rapporto con l’inconscio – non si presta a nessuna vera conclusione.

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