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Sportification. Eurovisions, performativity and playgrounds. 1965-1999

Sportification è una serie di ricerche, azioni culturali e artistiche che alimentano la pubblicazione Sportification, eurovisions, performativity and playgrounds. Si tratta di una ricerca interdisciplinare incentrata sull’analisi del tema dello sport, l’agonismo e il gioco al giorno d’oggi. Parigi è stato il punto di partenza di questo percorso che collega diverse città europee in relazione con lo specifico paesaggio urbano e i diversi campi da gioco e di indagine. La base del lavoro sono una serie di testi/saggi di esperti e curatori ispirati da un vasto archivio di immagini e video del famoso show televisivo Giochi Senza Frontiere / Jeux Sans Frontieres / Spiel Onhe Grenzen / It’s a Knockout, che constituisce la guida master del libro, una “vera” archeologia della performance ludica dai tempi dei villaggi pittoreschi, all’Eurovisione, all’era post-politica della Comunità Europea. Il progetto che cavalca l’utopia di una società “giocosa e leggera” sottolinea l’opera di “sportivizzazione” del corpo sociale e l’estrema politicizzazione dello sport in Europa. La serie di interventi artistici in vari campi da gioco hanno preparato il terreno teorico per la pubblicazione che unisce una vasta categorizzazione di performance artistiche (sezione 2 / Performativity) comparate alla scena televisiva popolare dello spettacolo pubblico. La prima sezione (Eurovisions) è composta da un apparato iconografico ricco, multicolore e paradossale delle puntate in Eurovisione dei giochi senza frontiere nati con il sostegno politico di Charles De Gaulle sull’asse di cooperazione tra Italia e Francia. Il libro contiene inoltre nella terza parte (Playgrounds) vari progetti applicati sui vari “siti” che misurano la teoria con la pratica artistica. A chiudere una bibliografia visiva con molti documenti, provenienti da archivi privati e pubblici come la Biblioteca della Fondazione Charles De Gaulle, che parlano di “villaggio europeo”, l’ingenua utopia collettiva di una democrazia di stati unificati dal gioco e dello sport. I Giochi senza Frontiere, infatti, nascevano dalla volontà di integrare e sportificare l’Europa che aveva appena superato i grandi conflitti mondiali.

Text: Volpato Elena, Nieslony Boris et al. cm 17×24; pp. 600; COL and BW; paperback. Publisher: VIAINDUSTRAE Publishing, Foligno, 2017.

ISBN: 9788897753292 | 8897753299

 30,00

Product Description

Sportification è una serie di ricerche, azioni culturali e artistiche che alimentano la pubblicazione Sportification, eurovisions, performativity and playgrounds. Si tratta di una ricerca interdisciplinare incentrata sull’analisi del tema dello sport, l’agonismo e il gioco al giorno d’oggi. Parigi è stato il punto di partenza di questo percorso che collega diverse città europee in relazione con lo specifico paesaggio urbano e i diversi campi da gioco e di indagine. La base del lavoro sono una serie di testi/saggi di esperti e curatori ispirati da un vasto archivio di immagini e video del famoso show televisivo Giochi Senza Frontiere / Jeux Sans Frontieres / Spiel Onhe Grenzen / It’s a Knockout, che constituisce la guida master del libro, una “vera” archeologia della performance ludica dai tempi dei villaggi pittoreschi, all’Eurovisione, all’era post-politica della Comunità Europea. Il progetto che cavalca l’utopia di una società “giocosa e leggera” sottolinea l’opera di “sportivizzazione” del corpo sociale e l’estrema politicizzazione dello sport in Europa. La serie di interventi artistici in vari campi da gioco hanno preparato il terreno teorico per la pubblicazione che unisce una vasta categorizzazione di performance artistiche (sezione 2 / Performativity) comparate alla scena televisiva popolare dello spettacolo pubblico. La prima sezione (Eurovisions) è composta da un apparato iconografico ricco, multicolore e paradossale delle puntate in Eurovisione dei giochi senza frontiere nati con il sostegno politico di Charles De Gaulle sull’asse di cooperazione tra Italia e Francia. Il libro contiene inoltre nella terza parte (Playgrounds) vari progetti applicati sui vari “siti” che misurano la teoria con la pratica artistica. A chiudere una bibliografia visiva con molti documenti, provenienti da archivi privati e pubblici come la Biblioteca della Fondazione Charles De Gaulle, che parlano di “villaggio europeo”, l’ingenua utopia collettiva di una democrazia di stati unificati dal gioco e dello sport. I Giochi senza Frontiere, infatti, nascevano dalla volontà di integrare e sportificare l’Europa che aveva appena superato i grandi conflitti mondiali.