Vivere a sinistra: vita quotidiana e impegno politico nell’Italia degli anni ’70 : un’inchiesta

“Come si vive a sinistra? L’inchiesta/intervista è la forma più elementare di analisi. Colloquio al registratore, niente sociologia, niente confessionalismi…. Impegno, lotta di classe, militanza, partecipazione, parole… odori, odori che non si possono descrivere… Inchiesta sullo spazio interiore, addosso al personale, al politico, ricordi, il sussulto di una notte, giù dal letto alle quattro, manette, una spinta nella “pantera”, nel freddo, nella nebbia… Più di trenta volti di uomini e di donne. Qualcuno ha poche pagine, altri molte. Vissuti differenti. Parlano i compagni del Movimento Studentesco di Milano, le compagne del Movimento femminista romano, i proletari che hanno occupato le case dell’hinterland milanese, artisti a sinistra, i compagni omosessuali del Fuori Autonomo di Milano e del Fuori di Torino. Compagni dell’area dell’autonomia, i comunisti di sinistra di Genova e di Milano, gli arrabbiati fuoriusciti dai gruppi, i compagni dell’area giovanile e underground, ed altri ancora…”

Text: Cevro-Vukovic Emina, Finzi Sergio. pp. 254; paperback. Publisher: Arcana Editrice, Roma, 1976.

ID: 17680

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“Come si vive a sinistra? L’inchiesta/intervista è la forma più elementare di analisi. Colloquio al registratore, niente sociologia, niente confessionalismi…. Impegno, lotta di classe, militanza, partecipazione, parole… odori, odori che non si possono descrivere… Inchiesta sullo spazio interiore, addosso al personale, al politico, ricordi, il sussulto di una notte, giù dal letto alle quattro, manette, una spinta nella “pantera”, nel freddo, nella nebbia… Più di trenta volti di uomini e di donne. Qualcuno ha poche pagine, altri molte. Vissuti differenti. Parlano i compagni del Movimento Studentesco di Milano, le compagne del Movimento femminista romano, i proletari che hanno occupato le case dell’hinterland milanese, artisti a sinistra, i compagni omosessuali del Fuori Autonomo di Milano e del Fuori di Torino. Compagni dell’area dell’autonomia, i comunisti di sinistra di Genova e di Milano, gli arrabbiati fuoriusciti dai gruppi, i compagni dell’area giovanile e underground, ed altri ancora…”