Filippo Romano. Water Tanks Mathare, Nairobi

«”Water Tanks Mathare” è un progetto iniziato nel 2012 sul sistema di distribuzione dell’acqua nei ghetti della capitale kenyana. Mathare Valley è un ghetto dove vivono circa 600.000 persone. Nasce come un agglomerato di insediamenti informali sorti in un’area che in origine era la grande cava da cui veniva estratta la pietra per costruire la downtown di Nairobi. L’acqua non è gratuita e la sua vendita viene appaltata a privati che la rivendono a prezzo maggiorato secondo gli andamenti del libero mercato e della situazione della rete idrica. Il tema è centrale nel racconto della geopolitca dei ghetti e le casette di cemento, fotografate come tipologie similari tra loro, sono il punto terminale dei tubi dell’acqua portata nel ghetto dalla città. Ho lavorato su elementi che nel caos del paesaggio urbano del ghetto si ripetono come punti fermi di una geografia perennemente in trasformazione e ho creato un catalogo che si concretizza nelle pagine di un quaderno di scuola che ho sempre portato con me».

3rd Prize Kassel Dummy Award 2018

COL; hardcover. Publisher: A&Mbookstore Edizioni, Milano, 2019.

ISBN: 9788887071849 | 8887071845

 30,00

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Product Description

«”Water Tanks Mathare” è un progetto iniziato nel 2012 sul sistema di distribuzione dell’acqua nei ghetti della capitale kenyana. Mathare Valley è un ghetto dove vivono circa 600.000 persone. Nasce come un agglomerato di insediamenti informali sorti in un’area che in origine era la grande cava da cui veniva estratta la pietra per costruire la downtown di Nairobi. L’acqua non è gratuita e la sua vendita viene appaltata a privati che la rivendono a prezzo maggiorato secondo gli andamenti del libero mercato e della situazione della rete idrica. Il tema è centrale nel racconto della geopolitca dei ghetti e le casette di cemento, fotografate come tipologie similari tra loro, sono il punto terminale dei tubi dell’acqua portata nel ghetto dalla città. Ho lavorato su elementi che nel caos del paesaggio urbano del ghetto si ripetono come punti fermi di una geografia perennemente in trasformazione e ho creato un catalogo che si concretizza nelle pagine di un quaderno di scuola che ho sempre portato con me».

3rd Prize Kassel Dummy Award 2018

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