The Memory of the Air è la ricerca degli artisti italiani, Chiaralice Rizzi e Alessandro Laita al Museo Nazionale di Fotografia Marubi di Scutari, in Albania. Il Museo Marubi documenta un secolo di storia e di società albanese, dal 1856 al ‘900, con un nucleo centrale di 500.000 negativi, realizzati da 18 fotografi, prevalentemente di Scutari, e prende il nome da Pietro Marubi, italiano d’origine, proprietario del primo studio fotografico del paese. Rizzi e Laita collegano le immagini di una ritrovata memoria della vita privata e collettiva, custodite nella fototeca, ai racconti della attuale comunità albanese di Scutari e Tirana e restituiscono un affresco diffuso di parole e fotografie fissate negli interni domestici, come archivi viventi e tracce onnipresenti della storia. Il titolo The Memory of the Air proviene dalla raccolta di poesie Kujtesa e ajrit, 1993 di Visar Zhiti, (Durazzo, 1951), vittima di persecuzione e testimone della storia recente dell’Albania.

Lucido protagonista della “nuova topografia” americana degli anni settanta, artista costantemente impegnato a decostruire la politica dei luoghi e delle rappresentazioni, sin dai suoi esordi Lewis Baltz ha accompagnato alla ricerca visiva una meditata attività di scrittura critica e autocritica. Le riflessioni raccolte in questo volume illuminano da prospettive differenti la sua opera ultraquarantennale e il contesto transatlantico nel quale si è sviluppata: interventi che hanno affiancato le opere topografiche del primo periodo, narrazioni incorporate nei lavori testo-immagine della fine degli anni ottanta, ma anche una corposa serie di saggi dedicati ad alcuni tra i più importanti fotografi e artisti del Novecento. In questi ultimi l’ascolto dell’enigmatica materialità delle opere si fonde con un ragionare secco e disincantato sulla loro adeguatezza culturale e, infine, politica. Rientrano in tale filone gli scritti dedicati a Walker Evans, Edward Weston, Robert Adams, Michael Schmidt, Allan Sekula, Thomas Ruff e Jeff Wall, che in modi diversi interrogano le possibilità e i limiti delle pratiche fotografiche di stampo modernista; in alcuni passi affiorano inoltre circostanziati apprezzamenti di artisti come Krzysztof Wodiczko, Felix Conzàlez-Torres, Barry Le Va, Chris Burden, James Turrell, Robert Irwin, John McLaughlin e Alessandro Laita, con i quali Baltz ha condiviso aspetti cruciali della ricerca e, in diversi casi, della propria biografia…

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